6.5 Milioni di dollari per un Lik - The Visual Experience
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LIK USA Peter Lik's Phantom

© Peter Lik - Phantom

Ha fatto il giro del web la notizia che questa immagine a sinistra, realizzata da Peter Lik, è stata venduta per la modica cifra di 6.5 milioni di dollari, stracciando, di fatto, il record della foto più costosa mai venduta che era Reihn II di Andreas Gursky e finendo di colpo in cima alla lista delle foto più care del mondo.

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© Andreas Gursky - Rhein II

Reazioni sdegnate: questa non è arte, ma chi è questo Lik, contro-reazioni, chi a favore, chi contro, chi grida allo scandalo. In fondo Lik non lo conosce quasi nessuno nel mondo “dorato” della fotografia autoriale. Non ha una quotazione ufficiale. Non è uno che ha fatto la storia del medium. La sua presenza nella top ten dei più venduti è imbarazzante per molti.

Eppure la vicenda della vendita non mi ha colto di sorpresa, quasi me l’aspettavo. La ragione?  Nel 2007, a Las Vegas, venivo per la prima volta a contatto con Peter Lik. Ero in giro per quella parte d’America e, dentro uno di quei posti artificiali della capitale del Gioco, vedo una galleria con stampe enormi, sovrassature, finte da morire. Mi accoglie una bella bionda americana, fisico da pin-up, tailleur bianco, finta come le stampe e finta come la galleria.

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Una delle Gallerie Lik a Las Vegas

Fresco di Antelope canyon, il posto dove “Phantom” è stato realizzato, mi dirigo verso le foto del posto che avevo visto e fotografato due giorni prima. E vedo rossi pazzeschi, impossibili per quei luoghi. Tutte perfettamente finte. wg441_ghost_1 Presentate con cornici enormi, pacchiane, con luci sgargianti, a prezzi sgargianti. Lei prova a vendermi, in un gioco su cui certi venditori americani sono bravissimi, quello che ha. Ammicca, ci prova. E’ brava e bona. Ho una macchina fotografica al collo, sicuramente sono un appassionato di fotografia. Certo, non ho  6,5 milioni di dollari in tasca né in banca. Ma lei non lo sa ed insiste. E siamo a Las Vegas. Tutto è possibile a Las Vegas. Il prodotto di Lik è perfetto per Las Vegas dove la sua azienda ha il quartier generale. Lik è un geniaccio: dall’Australia è venuto in America a vendere immagini americane finte soprattutto nel posto in cui tutto è artificiale (ha due gallerie solo a Vegas). Finte perché come molti dei “glorious landscape” di una certa tradizione paesaggistica americana che “amplificano” la bellezza dei luoghi “magnificando”, come scrive Lik stesso, i colori vibranti di Madre Natura.

Se qualcuno ha comprato o meno “Phantom” o che si tratti anche in questo caso di un comunicato stampa “artificiale” (a leggerlo viene, in effetti, qualche dubbio) poco importa. Che sia il ricco di turno con molti soldi, poco senso estetico e gusto, poco importa. Mi importa invece che avrei potuto comprarla io quest’immagine, magari nell’originale versione a colori, e poi desaturala a casa, magari infilandola nel microonde, per poi rivenderla e lucrarci su…. (?)
Invece mi sono semplicemente accontentato delle mie fotografie di Antelope Canyon che, comunque per chi volesse, sono in vendita attorno al milione di euro ciascuna.

The Mask - Antelope Canyon © Massimo Cristaldi

The Mask - Antelope Canyon © Massimo Cristaldi

 

Massimo Cristaldi



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